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I Ciclidi

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La famiglia dei Ciclidi.

Con oltre 160 generi e più di 600 esemplari descritti, I Ciclidi sono una delle più grandi famiglie di pesci del mondo. All'incirca la metà dei grandissimi Haplochromis può essere suddivisa in diversi generi. In aggiunta ai tre grandi generi, Haplochromis, Cichlasoma e Tilapia, ci sono anche altri generi monospecie.

I Ciclidi possono esser ritrovati in Centro e Sud America, in Africa ed in alcune parti dell'Asia. In Africa, sono distribuiti su tutto il continente ad eccezion fatta per la parte nord-orientale e meridionale. Alcuni esemplari sono stati trovati anche in Madagascar. Nel continente Americano, la distribuzione dei Ciclidi va dal Texas sino al Centro America, Cuba e Haiti, sino ad arrivare in Argentina. Sono assenti dalla Terra del Fuoco, Cile meridionale e parti dell'Argentina. In Asia si trovano solamente nell'India meridionale e nello Sri Lanka. Il numero di specie varia moltissimo nei tre continenti. In Africa ci sono circa 700 specie, in America più di 200 mentre in Asia ce n'è solamente un genere, l'Etroplus, con sole tre specie.

I Ciclidi possono esser trovati in tre aree ampiamente separate. Questo fenomeno è stato un mistero per molti anni. La spiegazione fu trovata recentemente da Slfred Wegener, un geofisico che teorizzò la deriva dei continenti e il movimento delle placche tettoniche. 200 milioni di anni fa, sulla terra erano presenti due enormi continenti che comprendevano rispettivamente l'emisfero settentrionale e l'emisfero meridionale. Il mega continente settentrionale comprendeva l'odierna Europa, Nord America e Asia. Quello settentrionale comprendeva l'odierna Africa, Sud America, Australia e Antartico. L'attuale India era inclusa in parte dell'Africa. Questa grande estensione di terra prese il nome di Gondwana. Quando questo mega continente si ruppe, l'India fu espulsa dall'Africa e, Africa e Sud America vennero separate e presero l'attuale forma.. Infatti i due continenti si possono dire separati solo da 60 milioni di anni. Gli antenati dei Ciclidi si erano già stabiliti nel Gondwana e questa attuale distribuzione può esser solamente spiegata dalla frattura del mega contintente anni ed anni or sono.

La famiglia Cichlidae include specie di piccola - media taglia, alcuni con forma allungata "a persico" ed altri a forma varia. Alcuni Ciclidi hanno corpi allungati, altri sono più alti con i lati più sciacciati. Alcuni esempi della forma "a persico" sono i generi Cichla, Crenicichla, Julidochromis e Teleogramma. Dall'altra parte possiamo trovare esempi nei Symphysodon e nei Pteophyllum. I Ciclidi si distinguono dalle famiglie dei Nandidi, dai Percidi e dai Centrarchidi da alcune caratteristiche: hanno un'unica narice per lato della testa ed un'unificato osso faringeo.

I Ciclidi hanno una singola dorsale, composta da duri segmenti spinati sul davanti, seguiti da sezioni morbide anch'esse spinate. La linea laterale è spesso divisa in 2 parti e la testa è molto larga, spesso si può osservare sui maschi anziani, una protuberanza di grasso sulla parte superiore della testa. I Ciclidi possono essere ritrovati nelle condizioni ambientali più drammatiche e c'è scarsità di altre famiglie di pesci che hanno avuto le capacità adattative per sopravvivere ai diversi cambiamenti ambientali.

I Ciclidi hanno avuto un ottimo successo nell'introdursi negli ampli laghi della Rift Valley in Africa. Il Lago Tanganyika ed il Lago Malawi sono due palesi esempi. Qui hanno occupato le più insolite nicchie biologiche e si sono spinti in profondità sino a lottare contro le forti pressioni dell'acqua. Un rilevante numero di Ciclidi riesce a sopravvivere in condizioni molto sfavorevoli tipo: acqua salata, acqua calda, acqua con basso tasso d'ossigeno, in caverne e nelle rapide.Etroplus suratensis, Etroplus maculatus, Hemichromis bimaculatus, Hemichromis fasciatus, Chromidotilapia guentheri ed altre Tilapia (Sarotherodon) ne sono esempi comuni. Altri Ciclidi del genere Sarotherodon, come il Sarotherodon alcalicus grahami ed il Sarotherodon alcalicus alcalicus, sono stati ritrovati in acque talmente alcaline, a pH 10.5, dove la vita per altri pesci sarebbe impossibile. Il Sarotherodon alcalicus grahami può esser trovato nelle sorgenti termali del Lago Magadi, dove la temperatura dell'acqua raggiunge e supera i 40°C. Altri pesci, tipo il Sarotherodon aureus, è stato trovato in acque talmente povere d'ossigeno che il livello di questo era pressochè non misurabile. Il Cichlasoma urophtalmus è l'unico Ciclide ritrovato nelle grotte della penisola dello Yucatan. Per finire, alcuni Ciclidi come lo Steatocranus, il Teleogramma e due tipi di Lamprologus (L. congoensis e L. werneri) vivono nelle rapide di certi fiumi.

Grazie alla loro vasta quantità di ambienti popolati, i Ciclidi hanno la varatteristica di accettare un'amplia quantità di tipologie di alimenti e, in termini generali, escludendo gli erbivori Tilapia e Geophagus, tutti i Ciclidi sono degli ottimi predatori. Cichla ocellaris, Boulengerochromis microlepis ed altri Crenicichla preferiscono mangiare altri pesci più di ogni altra cosa.

Quasi tutti i Ciclidi hanno dimensioni tra i 5 ed i 30cm. solamente il Boulengerochromis microlepis raggiunge le dimensioni di 80cm ed un peso di circa 4Kg. Altri grandi Ciclidi sono: Cichlasoma managuense (70cm), Cichla ocellaris (60cm) Cichla dovii (50cm) e il Sarotherodon esculentum che raggiunge i 45cm.

Questi grandi Ciclidi, come molti altri, sono pesci edibili che, nel loro paese d'origine, compongono una gran parte del nutrimento per le popolazioni locali. Ad esempio, il Sarotherodon esculentum viene allevato per scopi alimentari in diverse parti del mondo, Asia compresa.

Molti aspetti del carattere dei Ciclidi sono stati grandemente studiati e sono stati soggetto di numerose pubblicazioni scientifiche. In queste possono esser ritrovati studi riguardanti le procedure di apprendimento, l'ereditarietà del comportamento, la rivalità intra-specie, l'ordine di "beccata", comunicazione ed altri rituali, comportamento territoriale, il mettersi in mostra e l'accoppiamento.

Quasi tutti i Ciclidi depongono le proprie uova su rocce, piante, legni o sabbia. Alcuni depongono le uova senza un preciso senso logico ( gli appartenenti del genere Tropheus). Si può comunque fare una grande distinzione nella deposizione dei Ciclidi: deposizione "all'aperto" o deposizione "protetta". In entrambi i casi, i genitori sorvegliano e allevano la nidiata. La deposizione "protetta" si può a sua volta suddividere in "cave breeders" (ossia quei pesci che depongono in piccole spaccature, in nascondigli e ripari) ed i "mouth breeders" (ossia quei pesci che, una volta deposte le uova le raccolgono in bocca facendo da incubatrici). Quest'ultima categoria si suddivide ancora in pesci che trattengono le uova in bocca ( mouth breeders ovofili) e pesci che lasciano schiudere le uova e poi trattengono le larve in bocca (mouth breeders larvofili).

Passiamo ora a notare le differenze tra depositori "all'aperto" e depositori "al riparo":

"Open breeders" o depositori all'aperto.

Le uova degli open breeders sono generalmente piccole e di colore chiaro, di forma ovale e disegnate per rimanere tutte attaccate in lunghe file. Una nidiata può comprendere sino a 10.000 uova. In genere vi sono differenze sostanziali tra i due sessi e, solamente in pochi casi, le differenze sono minime. Degli esempi sono i Symphysodon, i Pterophyllum e il Cichlasoma managuense.

"Shelter breeders" o depositori al riparo.

Le uova dei cave breeders sono normalmente di medie dimensioni, hanno grandi tuorli e vengono disposte tutte assieme. Questo tipo di comportamento fa si che il numero di uova deposte possa essere inferiore agli open breeders proprio per il minor numero di perdite, di fatti, questi pesci, arrivano a deporre sino a 200 uova. In questo caso abbiamo un forte dimorfismo e un forte dicromatismo tra i due sessi. I maschi sono più grandi, più luminosi e con colori brillanti.

Le uova dei mouth breeders sono grandi e dalle colorazioni brillanti. Il numero delle uova deposte varia da meno di 15, nel caso del Tropheus, a circa 100 per gli altri pesci. Anche in questo caso è molto semplice distinguere i due sessi. Il maschio è brillantemente colorato e la femmina è più opaca.

Classificare i Ciclidi come open o shelter breeders a seconda del modo in cui si prendono cura della nidiata non è proprio dire la verità sul tutto poiché non categorizza le diverse caratteristiche individuali che ogni specie ha. Per comprendere a pieno le sorprendenti varietà delle tecniche di riproduzione di questi pesci, bisogna anche tener conto della distribuzione dei ruoli tra maschio e femmina. Su queste basi, Peters, nel 1948, nel suo trattato "Basic Questions of Animal Psycology", è riuscito a suddividere i Ciclidi in 5 tipologie di famiglia:

  • 1. Nucleo Familiare.

I doveri sono spartiti tra i due genitori anche se, la difesa della nidiata viene affidata al maschio. Quando gli avannotti iniziano a nuotare liberamente, le responsabilità si ripartiscono tra i genitori in egual maniera. Molti Ciclidi classificati come open breeders monogami, appariranno poligami appena si presenterà l'occasione. Il Cichlasoma maculicauda è stato osservato mantenere la stessa compagna sino a quando sono presenti i figli. Quando i doveri sono finiti, è possibile che il maschio si unisca ad un'altra femmina dopo un periodo, quando breve, di tre giorni. Il dimorfismo sessuale è quasi inesistente.

Esempi: Open breeders - Symphysodon e Pterophyllum; cave breeders - Julidochromis; mouth breeders - Chromidotilapia, Geophagus, Sarotherodon.

  • 2. Famiglia Matriarcale/Patriarcale

Questo tipo differisce dal precedente solamente nelle cure delle uova e delle larve. La madre è esclusivamente interessata alla cura della covata mentre il maschio è impegnato esclusivamente alla difesa del territorio. Quando gli avannotti inizieranno a nuotare liberamente, i doveri verranno ripartiti egualmente tra i due genitori. I genitori sono monogami per la durata dell'allevamento della prole, non rimangono a vita con la stessa compagna. Dimorfismo e dicromatismo sessuale sono molto evidenti.

Esempi: Pelvicachromis sp.; Cichlasoma nigrofasciatum.

  • 3. Famiglia Patriarcale/Matriarcale

In questo tipo di comportamento familiare, il maschio domina su un pezzo di territorio dove vi sono presenti diverse femmine. Il maschio accetta la responsabilità della difesa di tutto il territorio e delle covate ma non viene coinvolto nelle cure di ogni singola covata. Il maschio è poligamo. Evidente dimorfismo sessuale, il maschio è più grande e spesso mostrano colorazioni e disegni completamente differenti.

Esempi: Apistogramma sp.; Nannacara sp.

  • 4. Famiglia Matriarcale

La femmina domina. Il nido non è situato nel territorio del maschio. Non vi è una relazione stabile tra maschio e femmina e possono riprodursi con partners diversi. Dimorfismo e dicromatismo sessuale sono molto forti. Le famiglie Matriarcali esistono solo tra i mouth brooders.

Esempi: Haplochromis sp.; Pseudotropheus sp.

  • 5. Famiglia Patriarcale

Una vera famiglia Patriarcale è ritrovabile sono in un mouth breeder, il Sarotherodon melanotherow. Il maschio raccoglie le uova e le larve nella sua bocca, cosa che la femmina fa raramente (le osservazioni dicono che il maschio porta le uova e le larve in bocca per il 90% del tempo). Quando si accoppiano, rimangono in sieme per un ciclo riproduttivo. Le differenze tra maschio e femmina sono quasi inesistenti

Esempi: Sarotherodon melanotherow.

L'attrazione delle "finte uova".

Molti Ciclidi hanno dei disegni inusuali, a volte puntinature giallastre sulla coda, che hanno un preciso scopo in termini di segnali e di risposte istintive. Queste servono per identificare un pesce dall'altro e per facilitare la riproduzione. Queste macchie sono, per dimensioni e per colore, molto simili alle uova, infatti, dagli hobbysti vengono chiamate le "finte uova". Vengono utilizzate per garantire la fecondazione delle vere uova e funzionano in questo modo: molte femmine di mouth breeders raccolgono le uova subito dopo averle deposte. Questo rende il compito della fecondazione più difficile per il maschio. Le "finte uova" sembrano talmente vere da confondere la femmina. Il maschio dispone la sua pinna anale di fronte alla femmina e, al tempo stesso, rilascia il suo sperma. Quando la femmina tenta di raccogliere le finte uova, raccoglie lo sperma del maschio, fecondando le uova presenti nella sua bocca. Ovviamente questa è una tecnica ingegnosa e parte integrante del corteggiamento.