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I Ciclidi del Lago Tanganyika

I Ciclidi del Lago Tanganyika sono tra i più conosciuti dagli acquariofili.

Negli anni 70', i Ciclidi erano solo una minoranza tra le altre grandi famiglie di pesci conosciute. Nel giro di 40 anni vi è stato un gran capovolgimento in questi numeri. Più di 30 specie di Ciclidi vengono descritte ogni anno, implementando il numero di questa famiglia di pesci che spaziano dall'acqua dolce all'acqua salmastra del nuovo e del vecchio Mondo. Ogni volta che una nuova area del lago viene esplorata ed i suoi abitanti descritti, si aprono nuove prospettive per gli appassionati alla ricerca delle novità provenienti da questo fantastico lago dove la bio diversità ha un ruolo predominante.

Rispetto a tutti i laghi della Terra, il Lago Tanganyika risulta essere il più grande bacino dove poter trovare le più disparate specie ittiche in perfetta simbiosi tra loro. Delle 20 famiglie di pesci che abitano il Lago Tanganyika, quella dei Ciclidi mette in ombra tutte le altre. Questa famiglia popola largamente il Continente Africano e può essere ritrovata in sistemi fluviali e nei grandi laghi Africani. I Ciclidi che popolano il Lago Tanganyika, oltre a presentare forme uniche nel loro genere, dimostrano un'enorme adattabilità, impossibili da ritrovare in qualsiasi altro specchio o corso d'acqua sulla faccia della Terra. La stessa cosa vale per le piante e gli altri organismi acquatici presenti nel Lago Tanganyika presentano lo stesso grado di diversità, rendendo ancora più magico questo lago. I Ciclidi del Lago Tanganyika sono unici nel loro genere poichè provendono da diversi lineaggi ancestrali. Nel 1986, il Prof. Poll definì 12 linee di discendenza o gruppi diversi gli uni dagli altri tutti con origini diverse. Questo fatto è molto significativo, soprattutto se si mettono in comparazione i Ciclidi del Lago Tanganyika con quelli del Lago Malawi, che può contare solo su 3 gruppi distinti endemici e che rappresentano il 99% della fauna totale del lago. Anche negli altri laghi Africani quali il Victoria, il George, l'Edward, il Kyoga e il Kivu, i Ciclidi discendono da un unica linea. Nel Lago Tanganyila, invece, si possono osservare diversi gruppi di questi pesci con origini e morfologia completamente diversi gli uni dagli altri. Delle 12 "tribù" di Ciclidi presenti nel lago, solamente 8 sono endemiche, le restanti quattro hanno caratteristiche e generi riconducibili ad altri Ciclidi provenienti da altre zone dell'Africa. Alla fine, anche le 4 specie non endemiche del lago sono state nuovamente oggetto di studio e, grazie a questo, alcuni gruppi sono stati divisi mentre altri riuniti. Evidentemente non si può trovare una giusta parola per definire i Ciclidi del Lago Tanganyika e sarà difficile trovarla per molti anni a venire.

L'ambiente naturale del Lago Tanganyika.

La magnificenza e la vastità del Lago Tanganyika possono essere solamente apprezzate se comparate a distanze che possano esserci più familiari. Seicento chilometri è all'incirca la distanza tra la costa nord e la costa sud, che si estendono lungo la Rift Valley Africana occidentale. Le sue coste attraversano 4 diverse nazioni ossia il Congo, la Tanzania, il burundi e lo Zambia. La maggior parte dove vengono raccolti i Ciclidi per scopo acquaristico sono raggiungibili solamente via barca poiché, le strade, già scarse e sconnesse di per se, sono state, per la maggiore, realizzate per raggiungere i villaggi turistici in Zambia e Burundi. Il Lago Tanganyika è il secondo lago più profondo del Mondo, con i suoi 1470m, raggiunge profondità che sembrano abissali. E' stato separato dagli altri sistemi fluviali dell'Africa da circa sei milioni di anni, circa un terzo della vita del lago, la cui formazione è stimata a circa 20 milioni di anni fa. Le sue coste sono molto varie e, lungo i suoi 2000km di coste, si possono trovare scenari unici nel loro genere. A livello acquaristico, le coste rocciose sono le più interessanti.

Le coste rocciose si estendono principalmente lungo i tre bacini maggiori del lago. I tre principali bacini sono: il Marungu nella parte sud-occidentale del lago; le Mahali Mountains che si trovano nella parte centro-orientale e le ripide coste rocciose che si trovano ad ovest, di rimpetto a Kigoma.

Questi tre grandi bacini sono stati chiamati rispettivamente Zongwe, Kalemie e Kigoma. Le aree comprese tra questi bacini comprendono piccoli tratti rocciosi ma, per la maggior parte, sono coste sabbiose. Nella metà meridionale del lago, dove vi è la presenza di scogliere, le coste sono per la maggior parte composte da ciottoli e piccole rocce. Le zone nelle immediate vicinanze delle bocche dei fiumi, presentano una cospicua vegetazione. Molti di questi fiumi e torrenti sono prevalentemente di carattere stagionale. I grandi fiumi permanenti, invece, creano dei veri e propri confini nei territori dei Ciclidi che popolano le zone rocciose. I fiumi più importanti che riforniscono il lago di acqua sono: il Malagarasi (Tanzania), Rusizi (Burundi), Lukuga (Congo) e il Lufubu (Zambia).

Le precipitazioni, durante la stagione delle pioggie (da Ottobre a Dicembre e da Febbraio ad Aprile al nord, e da Novembre a Marzo a sud), fanno innalzare visibilmente il livello del lago, portando con se una grandissima quantità di sedimenti. Specialmente nella zona nord, la lunga stagione delle pioggie causa frequenti esplosioni di plankton, con una conseguente diminuzione della visibilità nelle acque cristalline del lago. L'acqua del Lago Tanganyika è considerata una delle più limpide al mondo, con una visibilità media di 20m in profondità. Nelle aree sabbiose e melmose del lago, la visibilità è notevolmente ridotta a causa delle particelle in sospensione presenti nella zona. Nelle giornate senza vento, in queste aree, la visibilità può raggiungere i 10m di profondità. A causa dell'elevata profondità del lago, la zona d'acqua ossigenata si trova solamente nel primo strato. Nella parte meridionale, l'ossigeno si spinge sino a 200m di profondità mentre, nel resto del lago, il livello d'ossigeno si attesta sino ai 100m di quota. Il mescolamento dei due strati è quasi impossibile, solamente in certe zone del sud le zone anaerobe risalgono in superficie. Queste risalite vengono causate dai venti che soffiano da sudest e che raffreddando lo strato superiore, si vanno a mescolare con le zone ossigenate, provocando parecchie morti nella popolazione ittica.

I Ciclidi sono pesci prevalentemente da fondo, solamente alcuni esemplari Africani si sono evoluti diversamente ma, la maggior parte vive nelle immediate vicinanze del substrato. La zona abitabile del fondo del Lago Tanganyika occupa solamente una piccola percentuale del lago, proprio per il motivo che la maggior parte del fondale si trova in zone anossiche.

Il Lago Tanganyika, con i suoi 2000km di coste, comprende un vasto numero di substrati che si alternano per tutta la sua estensione. Le specializzazioni, soprattutto quelle alimentari, tra i Ciclidi si sono sviluppate a tal punto che tutte le specie hanno una preferenza per un determinato biotipo e molti di loro si possono trovare ristretti solamente in questo habitat. Questo porta a dire che ogni biotipo ha i suoi abitanti che non saranno presenti in altri e viceversa.

Un habitat è definito come un ambiente del lago, grande abbastanza per poter ospitare una comunità di pesci. Questo comprende il substrato e tutta la colonna d'acqua che vi gravita sopra e, nei casi delle scogliere a precipizio, l'acqua attorno. Possiamo definire una serie di diversi habitat: le baie fangose, i fondali fangosi delle acque profonde, l'habitat sabbioso, i letti di conchiglie, gli habitat intermedi, l'habitat dei frangenti, l'habitat roccioso, le acque aperte.

  • Le baie fangose.

Questo habitat è molto comune dove i fiumi portano o hanno portato sedimenti nel lago. Il fango si è sedimentato sul fondo, apportando nutrimento per le piante acquatiche, molto frequenti in questo tipo di habitat. Le piante non hanno una grande crescita a causa della scarsa quantità di luce che filtra il particolato in sospenzione. Possono esser trovate alcune piccole pietre rotolate sul fondo, ricoperte dai sedimenti. Queste forniscono la maggior parte dei nascondigli per gli abitanti di questo tipo di habitat. La profondità massima di queste zone scarsamente raggiunge i 10 metri di profondità.

  • I fondali fangosi delle acque profonde.

La maggior parte del fondare del Lago Tanganyika è composto da melma fangosa, spessa anche più di 100metri. Nello strato ossigenato, questi fondali si possono trovare ad una profondità dai 60 ai 100metri. In questa fascia sono state trovate tantissime specie di Ciclidi. Il substrato, a questi livelli, possono essere caratterizzati quasi esclusivamente da fango. Possono essere trovate grandi formazioni rocciose adagiate su un fondo relativamente morbido. Queste rocce sono probabilmente degli spuntoni di formazioni rocciose molto più grandi, non ancora completamente sepolti dai sedimenti.

  • L'habitat sabbioso.

Zone sabbiose molto spoglie, queste aree raccolgono pochissimi Ciclidi a causa della scarsità di ripari. Solamente le specie che vivono in grandi branchi si avventurano in queste zone solamente per cercare cibo. E' molto difficile incontrarli in queste aree. Il numero di pesci cresce vertiginosamente se vi sono delle grandi rocce sul fondale ad offrire riparo. L'habitat sabbioso può essere definito come quell'area, ricoperta di sabbia, con solo 1/10 di superficie occupata da rocce.

  • I letti di conchiglie.

I gusci di conchiglie si decompongono molto lentamente nelle dure acque del lago e forniscono degli ottimi ripari per quei pesci, piccoli abbastanza da potervisi nascondere dentro. Questa piccola nicchia ecologica può essere suddivisa in altre due sub-nicchie: una comprendente i grandi letti di conchiglie e l'altra che comprende delle sparute conchiglie semi sepolte nel fango.

  • L'habitat intermedio.

Questo habitat consiste in un substrato sabbioso con moltissime rocce che forniscono riparo ad una comunità ricca di specie diverse. La parte rocciosa può comprendere circa i 2/3 della superficie del fondale, la cui caratteristica principale è l'inclinazione graduale che declivia verso l'abisso. La biocopertura delle rocce è composta per la maggiore da sabbia finissima. Non esiste una vera e propria restrizione di profondità per questo habitat. Può essere trovato tra i 5 e i 40 metri di profondità. Ad una profondità di 25m, i litorali sabbiosi normalmente racciungono delle inclinazioni più ripide. L'habitat intermedio ospita la comunità più ricca di specie di tutto il lago.

  • L'habitat dei frangenti.

La parte superiore delle zone rocciose e degli habitat intermedi ospitano i propri gruppi di Ciclidi specializzati. Alcuni di questi sono erbivori che brucano la copertura di alghe presente sulle rocce. La caratteristica principale di questo habitat e per i suoi abitanti, è la relativa abbondanza di cibo in combinazione con la turbolenza dell'acqua.

  • L'habitat roccioso.

Le rocce che compongono questo habitat sono impilate una sopra l'altra, a formare una complessa rete di caverne e cavità. La biocopertura delle rocce è completamente priva di depositi. Molti dei pesci presenti in questo habitat possono essere ritrovati anche nel biotipo intermedio. Le specie caratteristiche che popolano questo ambiente sono, ovviamente, quelle che vivono a delle profondità maggiori.

  • Le acque aperte.

I Ciclidi del Lago Tanganyika che vivono nelle acque aperte, sono normalmente ristretti alle acque costiere. Non sono presenti dei veri e propri Ciclidi pelagici, anche se specie del genere Bathybates vengono normalmente ritrovati in acque aperte, ad una decina di metri dal fondale. Le rocce, ovviamente, giocano un ruolo fondamentale nella protezione dei "Ciclidi delle acque aperte", i quali non si allontanano mai troppo dai propri ripari.