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I Ciclidi del Lago Malawi

Delle 9 famiglie di pesci presenti nel Lago Malawi, una famiglia che mette tutte le altre in ombra, in termini di numeri e diversità, è la famiglia dei Ciclidi. Nel Continente Africano, la famiglia dei Ciclidi è distribuita in molti sistemi fluviali e specialmente nei grandi laghi dell'Africa. I Ciclidi del Lago Malawi, che si sono evoluti sino a creare una vasta gamma di specie endemiche, lo hanno fatto diventare il più grande "contenitore" di Ciclidi di tutta l'Africa. I Ciclidi ricoprono circa l'85% del numero totale di pesci presenti in tutto il lago. Se poi contiamo anche gli altri pesci, il Lago Malawi può essere considerato come il lago con il maggior numero di pesci sulla faccia della Terra. Ai giorni nostri, se mettiamo assieme tutti i Ciclidi già classificati, in fase di classificazione e presunti, il Lago Malawi si attesta a 800 specie diverse. Gli ittiologi, hanno finito di descriverne solamente 300, lasciando gli altri 500 in attesa di una precisa identificazione.

Ci sono due grandi categorie di Ciclidi che si possono ritrovare nel Lago Malawi: gli Haplochrominae e le Tilapiae. I primi rappresentano circa il 99% della fauna di Ciclidi presenti nel lago. Le Tilapiae sono presenti solo con 5 specie. Gli Haplochrominae possono essere distinti in 3 diversi gruppi: gli Astatotilapia, gli Haplochromis e gli Mbuna.

Il gruppo degli Astatotilapia comprende un solo genere, l'Astatotilapia calliptera, non endemica del Lago Malawi ma proveniente dai Laghi Vittoria, Edward, George, Kyoga e Kivu.

Il gruppo degli Haplochromis, endemici del lago, comprendono specie che sono predominantemente abitanti del fondo e delle acque aperte. Da giovani hanno colorazioni argento ed hanno, malamente definite, "finte uova" sulla pinna anale.

Infine, il gruppo degli Mbuna, anch'essi pesci endemici del lago, comprende, per la maggiore, tutti gli abitanti delle coste ricciose del lago. Da giovani hanno colorazioni che vanno dal blu, al giallo, al marrone. Hanno ben definite "finte uova" sulla pinna anale.

Altro gruppo di Ciclidi presente nel Lago Malawi è costituito dalle Tilapiinae, divisibile anche questo in open-breeders e in mouth-breeders. Questi pesci, come detto in precedenza, non sono endemici del Lago Malawi ma sono stati importati da altri laghi e fiumi dell'Africa.

Andiamo a vedere nel dettaglio le precedenti divisioni:

 

1. Haplochrominae

A. Gruppo Astatotilapia

Astatotilapia.

B. Gruppo Haplochromis

Altiocorpus,

Aristochromis,

Aulonocara,

Buccochromis,

Caprichromis,

Champsochromis,

Cheilochromis,

Chilotilapia,

Copadichromis,

Corematodus,

Ctenopharynx,

Cyrtocara,

Dimidiochromis,

Diplotaxodon,

Docimodus,

Eclectochromis,

Exochochromis,

Fossorochromis,

Hemitaeniochromis,

Hemitilapia,

Lethrinops,

Lichnochromis,

Mylochromis,

Naevochromis,

Nimbochromis,

Nyassochromis,

Otopharynx,

Pallydochromis,

Placydochromis,

Platygnatochromis,

Protomelas,

Rhamphochromis,

Sciaenochromis,

Stigmatocromis,

Taeniochromis,

Taeniolethrinops,

Tramitichromis,

Tyrannochromis.

C. Gruppo Mbuna

Cyanochromis,

Cynotilapia,

Genyochromis,

Gephyrochromis,

Iodotropheus,

Labeotropheus,

Labidochromis,

Melanochromis,

Metriaclima,

Petrotilapia,

Pseudotropheus,

Tropheops.

2. Tilapiinae

A. Mouth-brooders

Nyasapia,

Oreochromis.

B. Open-brooders

Tilapia.

 

I Ciclidi del Lago Malawi occupano qualsiasi nicchia ecologica dove vi sia presenza d'ossigeno. Essendo un lago tropicale, le sue acque sono permanentemente stratificate. Si possono dunque identificare tre ben precisi strati: Il primo strato va dalla superficie a 75m di profondità, il secondo da 75m a 250m ed il terzo da 250m al fondo del lago. Solamente nei primi due strati si ha presenza di ossigeno. I venti che soffiano sulla superficie del lago, da nord a sud, fanno si che la massa d'acqua del primo strato venga spinta verso nord, questo provoca un rimescolamento, nella parte settentrionale del lago, dell'acqua dal primo al secondo strato. Nella parte meridionale, il secondo strato si innalza a causa degli spostamenti dovuti dai venti, portando nel primo strato molti nutrienti, questo provoca una maggior presenza di cibo nella parte meridionale con un conseguente aumento del numero di pesci ivi presenti. I Ciclidi del lago hanno occupato qualsiasi tipo di ecosistema presente, dalle scogliere ai fondi sabbiosi, passando per le praterie sommerse, sino ad arrivare nelle acque profonde. Alcuni esemplari sono stati ritrovati al limite tra il secondo ed il terzo strato, dove la concentrazione d'ossigeno è la più bassa. Due specie di Ciclidi si sono adattati a vivere all'interno dei gusci delle conchiglie vuote.

Gli Haplochrominae sono il più importante gruppo di Ciclidi del Lago Malawi. Tutti gli appartenenti a questo gruppo sono mouth-breeder. Tutti i Ciclidi depongono le loro uova e possono essere distinti in 2 gruppi a seconda del loro comportamento riproduttivo. Un gruppo depone le proprie uova su delle superfici mentre, il restante gruppo, le raccoglie trattenendole nella propria bocca. Questa è un'abitudine prettamente femminile. Molti mouth-brooders depongono le uova su superfici tipo rocce e sabbia ed altri ancora depongono in acqua, lontani da qualsiasi tipo di superficie. Il modo di accudire ai propri figli varia da specie a specie. Alcuni abbandonano gli avannotti appena questi sono in grado di procacciarsi il cibo, altri ancora il accudiscono per diversi mesi o quantomeno sino a quando non hanno raggiunto i 5cm di lunghezza. Normalmente sono le femmine a prelevare le uova e a trattenerle nella propria bocca ma, recentemente, è stato catturato un grande esemplare di Rhamphochromis con la bocca piena di uova.

Le Tilapiinae, abbastanza insignificanti in termini di numero di specie non sono così poco importanti viste da un altro punto di vista.Le tre specie endemiche di Nyasalapia, tutte quante mouth-breeder, sono molto importanti dal punto di vista gastronomico. Di fatti, presso le sponde del Lago Malawi, sono apprezzate come ottima fonte di cibo. La specie degli Oreochromis, non endemica del Lago Malawi, avente un unico rappresentante, è anch'essa facente parte dei mouth-brooders. Per contro, la Tilapia rendalli, non endemica del Lago Malawi ma importata da altre parti dell'Africa ed introdotta solamente a scopi alimentari, è l'unica che depone le proprie uova sul fondo delle coste sabbiose, accudendo la propria prole.

 

 

L'alimentazione dei Ciclidi del Lago Malawi.

I Ciclidi del Lago Malawi possono contare su una grandissima varietà di cibo a loro disposizione ed inoltre, integrano la loro dieta con altri mezzi molto singolari. Si nutrono prevalentemente di insetti acquatici e loro larve, molluschi, uova ed embrioni di altri Ciclidi, uova di Pescigatto, phytoplankton, zooplankton, altri pesci, piante, alghe, parassiti, pinne e squame di altri Ciclidi e persino le pinne e le squame dei Pescigatto. Il modo in cui, alcuni di questi Ciclidi, si sono specializzati per procacciarsi determinati tipi di cibo è veramente affascinante. Alcuni si fingono morti, stando semi sotterrati nell'attesa del passaggio di altri pesci ignari di quello che sta per capitargli. Alcuni staccano i parassiti dalla pelle di altri Ciclidi un pò come i famosi labridi pulitori dell'Indo-Pacifico. Altri imitano alla perfezione aspetto e colore delle proprie prede per poter colpire da vicino senza essere riconosciuti. Altri ancora riescono ad inclinare il loro corpo in modo tale da visualizzare sempre la preda predestinata prima di balzare all'attacco. Una specie, infine, si nutre dei parassiti di un grande pesce gatto, il Bagrus meridionalis, che ignora la presenza dei Ciclidi per il lavoro di pulizia che essi gli offrono. Questi ciclidi traggono un unico vantaggio da questa simbiosi, ovvero la possibilità di poter mangiare le uova di questo enorme pesce gatto.

Branchi di Ciclidi in acque profonde.

Una delle altre meraviglie dei Ciclidi del Lago Malawi è stata la scoperta di branchi di pesci che popolano delle profondità impossibili da raggiungere dai subacquei. Centinaia di specie sono state scoperte a profondità che variano dai 100 ai 250m, alcuni dei quali mai descritti dalla scienza. Uno di questi pesci mai descritti, Diplotaxodon sp., vive al limite della penetrazione dell'ossigeno in acqua, ossia a 250m di profondità, nutrendosi delle larve di una piccola moschina, la Chaoborus edilus. Questa specie di Diplotaxodon e i pesci molto simili a lui, comprendono la più grande biomassa di Ciclidi presenti nel lago. Una specie, il Diplotaxodon limnothrissa, ha una biomassa totale stimata, solo della popolazione adulta, di 87.000 tonnellate o, approsimativamente, 1,45 miliardi di adulti. Nelle notti di luna piena, una grandissima percentuale di Diplotaxodon sp. raggiungono i 3m di profondità, probabilmente per cacciare gli sciami di insetti che si spostano sul pelo dell'acqua. Questo è molto importante poiché, risalendo da tali profondità, qualsiasi altro pesce non sarebbe in grado di regolare la propria vescica natatoria ed adattarla alla nuova profondità. Questo Ciclide è sorprendentemente in grado di farlo. Anche se il genere Diplotaxodon rappresenta la maggior biomassa di tutto il lago, non si è mai potuto osservare un esemplare vivo nel suo habitat naturale. Questo ci fa pensare quanto poco si conosca dei Ciclidi del Lago Malawi.

La storia del Lago Malawi.

Il Lago Malawi si formò quando la crosta terrestre si ruppe, creando il continente Africano dell'est, andando a creare una lunga frattura sulla superficie, da nord a sud. La geologia attuale può di fatto dimostrare questa ipotesi mostrando le coste orientali ed occidentali, presentanti le stesse linee di demarcazione. I fiumi che ancestralmente attraversavano il Rift, si impoverirono sino a creare un lago. Questa spaccatura della crosta terrestre può essere ben identificata per i 4/5 nord del lago. Il restante 1/4 mostra segni poco o per nulla evidenti dei movimenti della crosta terrestre. La parte meridionale in questione mostra fondali piatti senza imponenti scogliere, segno evidente di un passato più tranquillo rispetto alla parte settentrionale, dove il fondale irregolare è contornato di dirupi e massicciate. Forse, una volta che il livello dell'acqua salì allagando la parte sudest e sudovest, si andò pian piano a creare l'attuale parte inferiore del Lago Malawi. In questa parte, è interessante notare come la scogliera non penetri più di 30 metri in profondità, lasciando posto a leggeri declivi di sabbia e fango per poi arrivare all'abisso della parte centro settentrionale. Le grandi scogliere si possono ammirare soprattutto in prossimità delle isole. Queste formazioni rocciose raggiungono il fondale del lago a più di 760m di profondità.