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Pesci Ovovivipari

I Poecilidi --->

I pesci Ovovivipari.

La natura ha sempre cercato di creare i modi più disparati per preservare e proteggere la vita così, nella strada dell'evoluzione, i dinosauri, che deponevano le proprie uova, sono stati surclassati dai mammiferi, non più depositori. Gli ovovivipari, che apparvero più tardi nel processo evolutivo durante l'Oligocene ed il Miocene (44-38 milioni di anni fa), surclassarono i pesci depositori. I depositori sono alla mercé dei predatori sinchè i loro avannotti non sono capaci di nuotare liberamente ma, la covata degli ovovivipari può immediatamente scappare e nascondersi, sfuggendo alla cattura trovando salvezza in piccole crepe e cavità, dove non possono essere predati. In questo modo gli ovovivipari non sono messi sotto pressione per creare il maggior numero di esemplari per andare a coprire le perdite dovute ai predatori. Ai giorni d'oggi, una femmina può partorire da 20 a 40 piccoli, anche se alcune riescono ad arrivare a 150.

Come per i Caracidi, che possono essere identificati per la loro pinna adiposa, così gli ovovivipari possono essere identificati per il gonopodio.

In molte specie di Poecilidi, le femmine sono incessantemente perseguite dai maschi dove, le pinne pelviche, sono state convertite in organi genitali. Questi organi rilasciano spermatofore all'interno della femmina. Le uova maturano nel suo corpo, il sacco vitellino viene consumato molto velocemente prima della nascita. Gli avannotti possono mangiare immediatamente e, se sufficientemente al sicuro, alcune specie possono riprodursi in un numero elevatissimo in un periodo molto breve.

Con un processo chiamato "superfetazione", sono capaci di produrre alcune nidiate senza aver bisogno di ulteriori fecondazioni da parte del maschio. Molti acquariofili sono rimasti sconcertati nel ritrovare degli avannotti di poecilidi in vasca avendo solo femmine.

Gli ovovivipari hanno trovato un grandissimo uso, in molte zone tropicali e sub-tropicali, per combattere la zanzara portatrice della malaria. La loro facilità di riproduzione ed adattamento alle diverse condizioni d'acqua e la facilità d'intreccio, lo hanno reso molto famoso. Almeno una volta nella propria "carriera" di acquariofili, almeno dieci milioni di persone hanno allevato Guppy, Portaspada o Platy.

L'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha utilizzato i Guppy, in tantissimi specchi e corsi d'acqua. Acque potabili, riserve idriche, pozzi e molti altri specchi d'acqua sono stati popolati con questi pesci per controllare la proliferazione delle zanzare. L'adattabilità ad acqua dura e salmastra, è talmente eccezionale in alcune specie, tipo Molliensiea ed alcune Gambusia, da potergli permettere di sopravvivere in acque salate o estremamente salmastre, dopo un opportuno adattamento graduale.

Come allestire una vasca per Ovovivipari.

  1. IL SUBSTRATO, se la vasca è allestita solo per Ovovivipari, deve essere di ghiaietto di fiume molto sottile e può includere anche quarzo. Può essere tollerato anche ghiaietto calcareo, tipo marmo, tenendo presente che tale substrato aumenta la durezza, fattore da prendere in considerazione se si allevano altri pesci incapaci di sopportare durezze eccessive.
  2. VEGETAZIONE: Si suggeriscono piante molto resistenti, tipo Java Moss, Java Fern, Sagittaria e Vallisneria, che possono tollerare durezze maggiori. Questo pesce non ha esigenze particolari in termini d'ossigeno e filtrazione.

Riprodurre pesci ovovivipari.

Il parto, per questi pesci, risulta essere la cosa più naturale possibile. Anche se questi pesci sono molto prolifici, spesso non è facile allevare gli avannotti. Sia i genitori che i compagni di vasca, possono predare gli avannotti una volta raggiunte le dimensioni di una larva di zanzara. Per aver successo nella crescita degli avannotti, si consiglia di trasbordara la femmina in apposita sala parto. Le femmine possono essere riconosciute dalla loro pancia tondeggiante (in alcune specie si possono addirittura vedere gli occhi degli avannotti attraverso il corpo della madre).

Gli avannotti possono essere nutriti con Artemia salina, scagliette finemente triturate e uova sode polverizzate. Crescono rapidamente.

Si consiglia di separare gli avannotti maschi dalle femmine per almeno tre mesi, in modo tale da evitare che maschi con malformazioni possano accoppiarsi rovinando le successive covate. Un occhio esperto potrà riconoscere da differenza tra i sessi ai primi stadi della vita degli avannotti, riuscendo a separarli ancor prima dell'acquariofilo neofita. Si consiglia di riprodurre solamente gli esemplari più sani e belli.

Durante la riproduzione selettiva di pesci ovovivipari con "pedigree", la somministrazione di sole scagliette risulta non essere sufficiente. Un esempio è il maschio di Portaspada, che raggiunge le sue massime dimensioni e la miglior colorazione solo mangiando cibo vivo. Larve di zanzara, Tubifex, Artemie adulte e fegato sono gli alimenti ideali.

Il mangime in scaglie dovrebbe comunque essere sempre somministrato per il suo contenuto di vegetali e calcio.