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Il sotto ordine: Pessci gatto e Siluridi.

Ci sono tantissimi pesci gatto, il loro numero dovrebbe essere prossimo a quello dei Caracidi, molto probabilmente più di un migliaio di differenti specie. Più di 400 appartengono al genere Loricariidae.

Rappresentanti di questa famiglia possono essere ritrovati in quasi tutto il mondo, coprendo una enorme fetta del mercato hobbystico dell'acquariofilia.

I Pesci gatto hanno una stretta parentela con i Cobitidi, presentando anch'essi uno o più paia di baffi, e con i Caracidi, avendo anche questi l'apparato di Weber (collegamento dell'organo dell'udito alla vescica natatoria, formando una sorta di amplificatore naturale). Differiscono dalle altre specie dalla mancanza delle scaglie. I pesci appartenenti alle famiglie Callichthyidae e Loricariidae sono normalmente senza scaglie oppure protetti da placche ossee. Alcuni Synodontis hanno solamente la testa coperta da una placca ossea.

Come differisce la struttura ossea tra i vari pesci gatto, differisce anche il loro modo di accettare cibo e, come i Caracidi, riescono ad occupare qualsiasi nicchia ecologica immaginabile. Si possono trovare pesci gatto erbivori, onnivori e predatori. Ne esistono alcuni che, come leggende narrano, mangiano bambini.

Il gigantesco Manguruyu (Paulicea lutkeni), dal bacino del Rio delle Amazzoni, raggiunge e supera i 3 metri di lunghezza ed è stato considerato il responsabile della sparizione di piccoli bimbi mentre nuotavano nel Rio Branco. Dall'altra parte, Pangasianodon gigas, dalla Thailandia, che raggiunge una taglia simile, è un sereno e pacifico vegetariano. Uno dei più piccoli pesci gatto, il Corydoras nano, raggiunge a stento i 2.5cm.

I pescigatto vivono prevalentemente in acqua dolce. Solo pochissime specie sono state ritrovate in acqua salata ma, si presuppone, depongano le uova in acqua salmastra o negli estuari dei fiumi.

Molti pessci gatto sono considerati estremamente adattabili persino alle condizioni di scarsità d'ossigeno. Oltre ad assorbire ll'ossigeno dalle loro branchie, alcuni esemplari possiedono un organo respiratorio accessorio per ossigenare il sangue, espellendo l'aria esausta in superficie per poi comprimerne di fresca nella vescica natatoria. Segno distintivo di poca ossigenazione dell'acqua in acquario è il continuo risalire dei pesci gatto per prendere aria in superficie. Se doveste notare un simile atteggiamento nei vostri pesci, controllate il movimento delle branchie. Se troppo eccessivo significa carenza d'ossigeno quindi, fate subito manutenzione alla vostra vasca!

Quasi tutti i pesci gatto, sono molto specializzati, sia nelle loro abitudini, sia nel modo di accettare il cibo. Alcuni sono notturni e passano la maggior parte del giorno nascosti in piccoli nascondigli, dove riescono a malapena a muoversi. Questi devono essere alimentati alla sera, quando le luci vengono spente. Se questo non dovesse succedere, potrebbero "scordarsi" d'aver mangiato, iniziando a deperire. La situazione può essere di difficile individuazione, proprio per le placche ossee che impediscono di vedere ad occhio nudo una ponderale perdita di peso. L'unico modo, in pesci coperti da placche ossee, è osservare la parte molle della pancia.

Questi pesci mangiano sul fondo e divorano tutto quello che cade sul fondo. Alcuni di loro sono eccellenti divoratori d'alghe.