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Ciprinidi

La Famiglia dei Ciprinidi.

La famiglia dei Ciprinidi può essere considerata la più grande di tutte, con le sue 1400 appartenenti. Questi pesci possono essere trovate in vastissime aree dell'Europa e dell'Asia come in Nord America ed Africa. Non si hanno tracce di questi pesci in Sud America e Australia. E' un genere prevalentemente d'acqua dolce. Solo poche specie possono tollerare l'acqua salmastra.

I Ciprinidi possono essere distinti dalle seguenti caratteristiche:

  • Un ristretto numero di denti disposto da una a tre file nella parte bassa della faringe;
  • Una piastra cornea usata per macinare il cibo. Anche questa può essere trovata alla base dell'osso faringeo. Il Ciprinide possiede solamente un set di ossa intermascellari attorno alla bocca e la maggior parte della specie ha la tipica forma "a pesce". Nessun Caracide ha pinne adipose.

 

I barbigli, se presenti, sono limitati a due paia con una sola eccezione: il genere Gobiobotia. La testa è sempre senza scaglie e quelle presenti su tutto il corpo, ad eccezione di alcune specie "nude", sono rotonde. La bocca è generalmente estendibile frontalmente e la grande vescica natatoria è divisa in due parti. Solo in casi eccezionali, la parte frontale della vescica natatoria ha un "tappo" osseo.

Questa famiglia include pesci di ogni dimensione. Il più grande è il Barbus tor, nativo dell'India. Raggiunge e supera l'eccezionale lunghezza di 2.5metri.

Molti pesci bianchi hanno un rivestimento argenteo, risultato di cristalli guanini. Altri invece sono sorprendentemente marcati con colori brillanti. Questi segni visuali sono molto importanti per molti pesci di branco che usano la marcatura ottica per identificare il branco e per mantenere la loro posizione nello stesso. I corpi dei pesci che normalmente grufolano sul fondo, sono costellati da chiazze scure che li rendono mimetici sul fondale.

Molti maschi dei Ciprinidi cambiano colore durante l'accoppiamento, diventando brillanti. Ad esempio, il Rhodeus ocellatus ocellatus aggiunge nuovi colori al suo sgargiante vestito da corteggiamento. Tutti poi riprendono la loro colorazione dopo la fine della stagione degli amori.

I Ciprinidi sono biologicamente molto vari. Alcune specie abitano fiumi dal corso veloce altre in laghi e stagni. Possono essere trovati in acque freddissime, anche ghiacciate (ad esempio il Phoxinus phoxinus) come tranquillamente in acque più calde, persino in aree dove la quantità d'ossigeno è minima. Due esempi sono il Carassus carassus e la Tinca tinca.

Essendo onnivori, la maggiorparte dei Ciprinidi accetta qualsiasi tipo di cibo, senza troppe pretese. Se si alimentano questi pesci solo con scagliette, il loro colore non sarà mai vivido e brillante, bisogna sempre aggiungere alla loro dieta del cibo vivo per poter ottenere ottimi risultati per quanto riguarda la colorazione. Alcune specie sono esclusivamente vegetariane e devono essere alimentate con alghe tenere, morbidi germogli di piante acquatiche, lattuga cotta, spinaci o farina d'avena.

Anche il sistema riproduttivo dei Ciprinidi è molto vario. La maggiorparte rilascia uova e sperma liberi nell'acqua. Alcune uova aderiscono al substrato, alle piante al ghiaino e alle decorazioni. Il periodo di maturazione è breve e le larve di questa specie possiedono un organo che promuove l'adesione sino al completo sviluppo degli organi respiratori. Alcune specie depongono uova planktoniche che galleggiano nell'acqua. Gli organi respiratori larvali sono poco sviluppati.

Solo pochi pesci proteggono la loro covata. Solo il maschio dello Pseudogobio rivularis costruisce un nido e rimane a guardia delle uova.