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I fondali di transizione del Lago Malawi.

Biotipi--->
Approfondimenti sui Ciclidi del Lago Malawi--->

Il Biotipo.

Questo biotipo deve rappresentare la zona che si trova dai 10 ai 20 metri di profondità, dove le distese sabbiose iniziano a cedere il passo alle rocce. Questo biotipo può essere ritrovato anche a profondità inferiori, lungo le scogilere rocciose, dove pietre e rocce si alternano alla sabbia. In queste zone si può ritrovare un elevatissimo numero di Ciclidi Utaka (termine utilizzato dai pescatori locali per indicare il pescato catturato in acque libere tramite un'apposita rete circolare). Questi Ciclidi, al contrario dei loro cugini, che passano gran parte della loro vita "aggrappati" alle formazioni rocciose, si spostano e vanno ad occupare la colonna d'acqua tra la superficie ed il fondale. Si avvicinano alle formazioni rocciose solo per scopi riproduttivi. I generi che meglio rappresentano questi Ciclidi sono: Copadichromis, Nyassachromis, Protomelas e Otopharynx. In questa zona possono essere trovati anche i favolori Aulonocara, i cosiddetti "pavoni del Malawi" per la livrea sgargiante, specialmente quella dei maschi. In questa fascia di transizione, possono essere ritrovati anche Ciclidi Mbuna, appartenenti ai generi Metriaclima, Pseudotropheus, Tropheus, Labidochromis e Melanochromis. Data l'elevanta quantità di pesci presente in queste zone, possono esser ritrovati anche Ciclidi predatori rappresentati dai generi Sciaenochromis, Mylochromis, Naevochromis, Nimbochromis e Hemitaeniochromis.

Chimica dell'acqua.

Il Lago Malawi ha caratteristiche chimico-fisiche abbastanza particolari rispetto agli altri laghi Africani.

La temperatura media dell'acqua, misurata lungo la costa, varia dai 24°C ai 29°C. L'acqua di questo lago è molto limpida ed ossigenata. Il suo livello può variare anche di 2m a seconda delle stagioni. L'acqua è alcalina, con un pH che varia da 7.7 a 8.5 e soprattutto morbida, con una durezza totale di 4° - 6° dGH. La durezza carbonatica si attesta sui 6° - 8° KH. La conduttività varia dai 210 ai 335 microSiemems/cmq.

Le piante.

In questa zona, prevale una vegetazione del tipo lacustre del genere Vallisneria e Ceratophyllum.

Ceratophyllum demersum

Vallisneria spiralis

I pesci.

Lungo le zone di transizione si possono ritrovare questi pesci:

Copadichromis var. "verduyni dwarf"

 

Chilotilapia rhoadesii

 

Copadichromis azureus

 

Copadichromis likomae

 

Copadichromis borleyi

 

Nimbochromis venustus

 

Nimbochromis polystigma

 

Protomelas annectes

 

Protomelas fenestratus

 

Otopharinx sp.

 

Otopharinx heterodon

 

Aulonocaras auditor

 

Aulonocara jacobfreibergi

Aulonocara stuartgranti

 

Aulonocara baenschi

 

Aulonocara hesseri

 

Aulonocara ethelwynnae

 

Aulonocara saulosi

 

Aulonocara kandeense

 

Metriaclima sp.

 

Metriaclima phaeos

 

Metriaclima bentos

 

Pseudotropheus heteropictus

 

Pseudotropheus elongatus

Tropheus romandi

 

Tropheus microstoma

 

Labidochromis flavigulis

 

Labidochromis shiranus

 

Melanochromis simulans

 

Melanochromis lepiododaptes

 

Sciaenochromis fryeri

 

Mylochromis formosus

 

Naevochromis chrysogaster

 

Hemitaeniochromis urotaenia

 

Hemitaeniochromis spiroleptus

 

La vasca tipo.

L'allestimento di una vasca di questo biotipo deve rappresentare la zona sabbiosa che lascia il campo alle pietre per poi precipitare verso l'abisso.

La vasca deve avere delle dimensioni minime di 120cm x 50cm x 50cm in altezza, 300 litri in totale. Questo servirà a ridurre la territorialità in vasca.

Si consiglia di posizionare del materiale plastico atossico al di sotto della parete rocciosa, per evitare che le pietre danneggino il cristallo inferiore.

Si deve creare una parete di rocce incastrate ed incollate tra di loro, in modo da poter creare anfratti e grotte dove i pesci possano nascondersi ed a creare il maggior numero di territori visivamente sepatati. La parete rocciosa deve lasciare spazio ad abbondante sabbia, dove i pesci passeranno la maggior parte della loro giornata. E' utile predisporre di angoli sabbiosi nascosti propriamente adibiti per la deposizione delle uova.

I valori dell'acqua sono quelli riportati in precedenza.

L'illuminazione deve essere abbondante. Si consiglia quantomeno 3 neon da 30W a 10.000K, che producono una luce particolarmente bianca, molto simile a quella della acque del Lago Malawi, e 2 neon da 30W 50%attinico, 50% solare per far risaltare la colorazione blu della maggior parte dei pesci. In questo modo si potrà avere una proporzione di 0,5W/litro.

Il riscaldamento sarà affidato a 2 riscaldatori da 300W.

Si consiglia un filtraggio sovradimensionato. Addirittura si potrebbe pensare ad un filtro percolatore e, nel caso di grandi vasche si consiglia l'utilizzo di pompe di movimento. Si consiglia la pulizia settimanale dei materiali prefiltranti abbinati ad un cambio d'acqua di circa il 15% del volume d'acqua totale.

Anche se non del tutto presente in queste zone, come flora, si consiglia la piantumazione di Vallisneria spiralis e Ceratophyllum demersum. La Vallisneria spiralis (8-10 vasetti) dovrebbe essere posizionata negli spazi tra le rocce mentre il Ceratophyllum demersum (5-6 piante) doverbbe essere posizionato a creare dei ciuffi tra le rocce.

Come popolazione ittica si consiglia: Copadichromis azureus (2M+2F), Protomelas annectes (1M+1F), Aulonocara jacobfreibergi (2M+2F), Aulonocara baenschi (1M+1F). Mediamente ogni pesce avrà a disposizione circa 25litri d'acqua. Spesso, in natura, la proporzione spazio/pesci risulta inferiore ai 18litri per esemplare.