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Microsorum pteropus - Java fern, Felce di Java

pH
6.2 - 7.9
Durezza
1° - 12°
Temperatura
20° - 28°C
Luce
Medio bassa
Provenienza Asia
Dimensioni h = 30cm
Crescita Lenta

 

 

 

 

 

 

 

Scopritore

Blume 1829.

Famiglia

Polypodiaceae.

Distribuzione

Ampliamente diffusa nell'Asia tropicale.

Descrizione

Felce anfibia e polimorfa, con un rizoma strisciante ed abbondantemente squamato. Picciolo stretto ed alifero sino a circa metà, scaglioso. Foglie in principio lanceolate, semplici, con picciolo corto, o con 1 - 5 lobi laterali che sono quasi liberi dalla base; i lobi centrali sono più longhi di quelli laterali, lunghi sino a 30cm e larghi 5,5cm; lobi laterali sino a 21 x 3,5cm, acuti o arrotondati, spesso con margine ondulato, di colore che va dal verde oliva al verde scuro. Venatura centrale più o meno scalosa. Sori senza indusio, isolati, alcune volte adnati, irregolari nella pagina inferiore delle foglie; all'incirca rotondi, all'incirca 2mm di dimensioni, raramente oblunghi.

Coltivazione

Felce dalla lenta crescita e facile da coltivare, la Microsorum pteropus prospera sia in acque morbide che dure, sotto scarsa o intensa illuminazione. La miglior crescita si ottiene in vasche medio illuminate, in acqua da morbida a medio dura, in una buona circolazione d'acqua e pH nel range del debolmente acido. La temperatura deve essere nel range dei 20° - 28°C. In acquario, il rizoma di questa pianta viene spesso attaccato a roccie, legni ed altri tipi di elementi decorativi, in modo tale che le radici possano attaccarsi ed aderire a questi materiali. Questo può essere sfruttato per creare migliori effetti decorativi ai pannelli laterali e posteriori della vasca. La piantumazione del rizoma di queste piante nel substrato non è consigliata poiché questo non riesce a crescere bene in simili condizioni. In contrasto, nella coltivazione emersa, il rizoma crescerà molto bene in substrati teneri. Questa pianta è idonea sia alla piantumazione in acquari che in paludari e, con usi limitati, anche in acqua salmastra. La propagazione vegetativa può avvenire sia per partizione del rizoma che tramite piante avventizie che si formano sia sulle radici che sulle foglie. E' possibile anche la propagazione sessuale attraverso le spore. In coltivazione emersa è possibile, ma molto raro, trovare degli sporangi nella parte inferiore delle foglie, cosa ancor più rara in coltivazione sommersa. Le spore mature appaiono come polverina marrone che può esser seminata in terreno umido. Questo tipo di riproduzione non è difficile ma richiede moltissimo tempo.

Ecologia

Nel suo habitat naturale, questa pianta non solo può essere trovata in terreni umidi di zone alluvionate, nei fiumi e nei torrenti rocciosi delle foreste e delle montagne, dove è parzialmente sommersa, ma anche nelle pianure, anche in terreni rocciosi e sulle radici degli alberi che rimangono semi sommersi.

Varie

Esistono sia 2 varietà naturali, una a foglia larga ed una a foglia stretta, e 2 introdotte dalla ditta Danese "Tropica".
- La varietà a foglia larga, denominata Gymnopteris, fu introdotta nel 1957, poi erroneamente definita come Leptochilus decurrens. Solamente nel 1961 questa pianta venne correttamente classificata.
- La varietà a foglia stretta, che raramente presenta foglie multilobate, viene coltivata da moltissimi anni e, ad oggi, sta letteralmente soppiantando la varietà a foglie larghe.
- La varietà coltivata "Windelov" ( o Windeløv) presenta piccole foglie con le tipiche ramificazioni multidicotomiche. Lamina fogliare sino a 15cm di lunghezza, 1,8cm di larghezza, dicotomicamente ramificata sull'apice fogliare, ogni ramificazione è a sua volta multiforcata e forma numerose punte, disposte su diversi livelli. Gli apici forcati sono lunghi sino a 3 - 5cm e larghi sino a 8cm, contorno obtriangolare.
- La varietà coltivata "Tropica" presenta grandi foglie. Picciolo sino a 2cm ampiamente alifero. Lamina fogliare lunga sino a 30cm, larga sino a 15cm e, in contrasto alla varietà naturale, presenta un profilo fogliare triangolare stretto, partizionato pinnatamente e profondamente sinuato.
Entrambe le varietà coltivate si suppone provengano dalle piante genitrici raccolte da Java. I nomi di queste varietà derivano sia dal nome della serra "Tropica" dove sono state ottenute e dal titolare della serra H. Windeløv.