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Echinodorus uruguayensis

pH
5.8 - 6.9
Durezza
5° - 15°
Temperatura
18° - 24°C
Luce
Medio intensa
Provenienza Sud America
Dimensioni h = 70cm
Crescita Medio lenta

 

 

 

 

 

 

 

Scopritore

Arechavaleta 1903.

Famiglia

Alismataceae.

Distribuzione

Brasile meridionale, Uruguay, Cile, Argentina settentrionale.

Descrizione

Pianta polimorfa di medio - grandi dimensioni, con un lungo, sottile rizoma, che vive prevalentemente in acqua, raggiungendo i 70 cm di altezza in acquario. Pianta emersa: picciolo 15 - 35 cm di lunghezza, rotondo. Lamina fogliare ellittica, lanceolata, ovoidale, oblanceolata o stretta, 9 - 23 cm di lunghezza,  3 - 8.5 cm di larghezza, verde medio. Apice acuto, base decorrente o acuta. Pianta sommersa: picciolo 10 - 30 cm di lunghezza. Lamina fogliare oblanceolata molto stretta, ellittica stretta, o a forma di cinturino, di 30 - 45 cm di lunghezza, 1 - 4 cm di larghezza, coriacea, dal verde oliva chiaro al verde oliva scuro. Apice aciculato, acuto o ottuso; base decorrente. Margine piano o ondulato, 3 - 5 vene, vene laterali sommerse inizialmente in concomitanza con la nervatura centrale. Marcature pellucide vistosamente lunghe e distinte o assenti. Infiorescenze sommerso e emerse, erette, tracimanti le piante o ricurve verso il basso, nella maggior parte dei casi semplici, 2 - 3 piante avventizie su ogni verticillo. Peduncolo fino a 25 cm di lunghezza, più o meno spesso, quasi rotondo. Infiorescenza di 15 - 25 cm di lunghezza, rachide triangolare, con 2 - 4 verticilli. Ogni spirale con 8 - 12 fiori. Brattee 1,2 - 1,7 cm di lunghezza. Fiori con picciolo di 1.5 - 6.5 cm, 3 cm di diametro. Sepali di dimensioni 5 x 5mm in dimensioni. Petali di 1,8 cm di lunghezza, 2 cm di larghezza. 17 - 22 stami, filamenti di 1 - 1,5 mm; antere 1,5mm. Carpelli numerosi. Nucule 1,8 - 2,3 mm di lunghezza; 0,8 - 1,1 mm di larghezza, alifere, 4 nervature e 3 glandule su ogni lato, disposti abbastanza regolarmente, diagonalmente in una fila e individualmente tra le nervature nella metà superiore della noce; rostro molto breve, fino a 0,3 mm di lunghezza.

Coltivazione

La coltivazione di questa pianta decorativa e solitaria, variabile nella colorazione e nella forma, richiede ampi acquari che si sviluppano verso l'alto. In condizioni ottimali di crescita, diversi magnifici esemplari si svilupperanno nell'arco di diversi mesi, mostrando quasi sino a 100 foglie. A differenza di molti grandi piante del genere, l'E. uruguayensis non sviluppa foglie galleggianti o emerse. Queste piante si sviluppano meglio in acqua da morbida a medio-dura e debolmente acida, in un substrato ricco di sostanze nutritive tipo argilla, sotto un'illuminazione medio intensa e una temperatura non troppo elevata (l'ottimale è intorno a 18° - 24°C). La moltiplicazione può essere ottenuta attraverso la partizione del rizoma, tramite piante avventizie e semina. Le infiorescenze si formano relativamente di rado, di solito durante le giornate più corte; alcuni fattori, come le basse temperature e l'alta intensità luminosa possono anche innescare la formazione di fiori durante l'estate.

Ecologia

Popola i corsi d'acqua, dal lento movimento, sino alla profondità di oltre 1m. Molti esemplari crescono uno accanto all'altro, sviluppando dei veri e propri cespugli sommersi. Il substrato è prevalentemente fangoso e argilloso, ricoperto da uno strato di foglie marcescenti. Emersa si trova solamente nell'immediata prossimità dell'acqua, riuscendo a rimanere sempre umida e ben nutrita. La posizione che maggiormente viene popolata è quella nell'immediata penombra, raramente in pieno sole.

Varie

Esistono in commercio diverse varianti in forma e colorazione di questa magnifica pianta.