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Cryptocoryne walkeri X nevillii

pH
6.8 - 7.9
Durezza
8° - 16°
Temperatura
25° - 28°C
Luce
Media
Provenienza Artificiale
Dimensioni h = 10cm
Crescita Lenta

 

 

 

 

 

 

 

Scopritore

N. A.

Famiglia

Araceae.

Distribuzione

Ibrido artificiale.

Descrizione

Pianta plustre, emersa 5 - 15cm, sommersa 2 - 7cm di altezza. Foglie con picciolo lungo sino a 12cm, talvolta leggermente carnoso e rigido. Lamina fogliare lanceolata, fino a 5,5 cm di lunghezza, 1,8 cm di larghezza, piatta. Apice acuto, base rotonda. Colorazione dal verde chiaro al verde prato. Spata fino a 17cm di lunghezza. Tubo fino a 10cm di lunghezza. Lembo di circa 5 cm di lunghezza, eretto, cuspidato, un pò contorto, ruvido, di colore giallo sporco. Collare distinto. Gola e zona del collare di colore viola scuro - rosso. Fiori femminili 4. I fiori maschili circa 60.

Coltivazione

La Cryptocoryne walkeri x nevillii è una piccola pianta ibrida che cresce lentamente, ma è molto esigente. Nella coltura emersa, nel corso di diversi mesi, le popolazioni svilupperanno una fitta rete di radici molto vistose. A seconda delle condizioni di coltivazione (umidità, illuminazione), le specie con foglie dal picciolo più o meno lungo, si svilupperanno e andranno dal morbido al piuttosto rigido e leggermente carnose. Il substrato deve essere ricco di nutrienti e può, ad esempio, consistere in una miscela di terriccio e sabbia. Le Infiorescenze si svilupperanno durante tutto l'anno. La coltivazione in acquario è abbastanza problematica in acqua medio - dura, da debolmente acida a leggermente alkalina, a temperature tra i 25° ed i 28°C e una intensità luminosa media. In condizioni sommerse, anche le piantine sviluppano radici sorprendentemente lungo e forte. Queste si moltiplicheranno solo molto lentamente. La Cryptocoryne walkeri x nevillii è sempreverde. Essa può però, avere un breve periodo di pausa durante il quale si ritirerà completamente.

Ecologia

Nessuna trattandosi di un ibrido artificiale.

Varie

Questo ibrido è il risultato di esperimenti condotti da N. Jacobsen nell'inverno del 1977 - 1978, svoltisi nel contesto di cercare di provare l'origine ibrida della C. x willisii. Questo complesso ibrido può essere fatto risalire alle piante genitrici C. parva e C. walkeri o C. beckettii.