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Cryptocoryne ciliata

pH
6.2 - 7.4
Durezza
sino a 8°
Temperatura
22° - 26°C
Luce
Molto intensa
Provenienza Asia
Dimensioni h = 90cm
Crescita Lenta

 

 

 

 

 

 

 

Scopritore

Roxburgh 1819.

Famiglia

Araceae.

Distribuzione

Dall'India alla Nuova Guinea.

Descrizione

Pianta palustre alta dai 50 ai 90cm emersa, sino a 50cm sommersa. Le piante diploidi sono stolonifere mentre le piante triploidi generano dei butti laterali già formati uscenti direttamente dal rizoma. Foglie con picciolo lungo sino a 40cm. Lamina fogliare di lunghezza 15 - 50cm e di larghezza 2 - 25cm, carnose, coriacee, robuste, verticali e lisce. Lamina stretta da ovoidale a lanceolata. Apice acuto o appuntito, base troncata, cuneata o cordata. Margine intero. Colorazione verde prato. Spata di 10 - 50cm, tuba di 4 - 40cm. Lembo variabile di 3 - 10cm, più o meno aciculato, non arrotolato, più o meno eretto, internamente rugoso o tubercolato. Colorazione dal giallo pallido al marrone rossastro violaceo, margine fimbrioso. Collare giallo. Gola giallo chiaro puntellata di rosso. 4 - 8 fiori femminili, 20 - 120 fiori maschili. 22,33cromosomi.

Coltivazione

La Cryptocoryne ciliata, a causa della sua grande crescita, è adatta solamente per acquari molto alti. La crescita delle foglie, rigide ed erette, è molto abbondante. La coltivazione di questa pianta è idonea sia in vasche d'acqua dolce che salmastra e regala ottimi risultati anche in paludario. Per la coltivazione in acquario ha bisogno di un substrato molto ricco di nutrienti ed un'illuminazione molto intensa. La temperatura ottimale si aggira tra i 22° ed i 26°C. Anche se in coltivazione sommersa la produzione di butti risulta moderata, in coltivazione emersa la propagazione risulta molto prolifica. La formazione di frutti e fiori è molto frequente. La propagazione tramite semi è molto produttiva.

Ecologia

La Cryptocoryne ciliata popola acque dolci e salmastre soggette a onde di marea in terreni fangosi.

Varie

Le foglie subulate dei semenzali sono molto cospique. Queste aiutano la pianta ad ancorarsi e sono molto resistenti, questo ne spiega la vasta distribuzione.